Storia

IL CORPO BANDISTICO PARROCCHIALE “DON CARLO VEZZOLI”

Il Corpo Bandistico nacque nel 1946 grazie all’iniziativa del parroco Don Carlo Vezzoli, a cui successivamente fu intitolato, che insieme a un gruppo di giovanotti del paese amanti della musica, diede vita ad un gruppo che contribuisse a riportare gioia e serenità in un paese che con fatica si lasciava la guerra alle spalle.

Fin dall’inizio fu diretto dal M° Francesco Montagnini, grande intenditore di musica lirica ed autore di trascrizioni di pregio per organico bandistico. Nel 1986 fu commovente il passaggio di consegne con il M° Piero Navoni, avvenuto in occasione del concerto per la ricorrenza del 40° di fondazione. Navoni ebbe il grande merito di “traghettare” la banda verso un repertorio più moderno, fatto di composizioni originali per banda e di arrangiamenti di colonne sonore. In quegli anni, grazie al sodalizio con un gruppo folkloristico, la banda ebbe inoltre la possibilità di esibirsi in molte città d’Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia.

Nel ’96 il timone passò a Domenico Coradi, storico direttore di Rovato, che portò sul podio la sua grande esperienza e professionalità, così come successivamente fu Ruggero Bosio, cresciuto nella Banda fino al diploma in tromba e poi concentratosi sulla direzione di banda, a portare il proprio contributo. Dal 2007 all’estate 2010 la Banda si è affidata al M° Emanuele Sartorelli, diplomato in trombone ma anche esperto conduttore di bande a cui nel settembre 2010 è subentrato un nuovo direttore, Emanuele Cicinato, diplomato in tromba e specializzato in didattica musicale e direzione, il quale ha portato la sua sensibilità sulla formazione degli allievi dando risalto al ruolo della Banda Giovanile.

Dal Settembre 2011 la banda si è affidata al M° Valentina Mantovani, diplomata in Flauto e Didattica della Musica presso il Conservatorio di Brescia, con all’attivo la frequenza a numerosi ed importanti corsi in perfezionamento del flauto e direzione. L’esperienza di co-direttore di un’importante gruppo bandistico della provincia, unita alla lunga esperienza da strumentista in alcune tra le più rinomate orchestre a fiati a livello nazionale, la orientano verso un repertorio di ampio respiro.